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Corsi protezione VIP con il “Comandante Alfa” – Combat Arms n°3 anno V – Novembre 2017

Corsi protezione VIP con il “Comandante Alfa” – Combat Arms n°3 anno V – Novembre 2017

I nuovi corsi della KMA tenuti dal co-fondatore del GIS,

Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri

 

 

di Manuel Spadaccini, Carabiniere in congedo ed Istruttore professionista nel settore del Tactical Combat Shooting israeliano

L’attuale panorama dei corsi di formazione alla protezione ravvicinata, conosciuta anche come “Close Protection”, presenta un’ampia gamma di scelta per coloro che ambiscono ad entrare in possesso delle caratteristiche necessarie a lavorare nel mondo della sicurezza privata o per incrementare il bagaglio tecnico di chi già opera nel suddetto crescente settore. In questo assortimento di proposte da parte anche di organizzazioni internazionali, si sta recentemente distinguendo una particolare occasione formativa tutta made in Italy: i “Corsi scorta di protezione VIP e tecniche d’emergenza” lanciati negli ultimi mesi dalla KMA.

Eccellenza tutta italiana
Questa proposta, come detto tutta italiana, sta destando molto clamore tra gli addetti ai lavori e gli appassionati del settore non tanto per il – seppur notevole – programma proposto, bensì per la caratura dell’Istruttore incaricato della formazione dei corsisti. In effetti nessuna scuola è stata prima d’ora in grado di proporre una figura dalla così elevata e comprovata esperienza in materia di tutela e scorta VIP, un istruttore che impersona e rappresenta l’eccellenza italiana delle nostre forze speciali in quanto co-fondatore del GIS – Gruppo Intervento Speciale il reparto d’elite dell’ Arma dei Carabinieri: Il “Comandante Alfa”. Un professionista che è stato decorato con le più alte onorificenze quali, giusto per citarne qualcuna, Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia” (la più alta onorificenza militare italiana), e la Croce d’Oro al merito dell’Arma dei Carabinieri, (consegnatagli in persona dal Comandante Generale) e decine di altri riconoscimenti e decorazioni. Un curriculum operativo impressionante che, in 39 anni di servizio, va dalle operazioni sia sul teatro medio-orientale che sul territorio nazionale con le missioni più delicate e rischiose della storia d’Italia degli ultimi decenni. In ambito di protezione ha tutelato in prima persona, spesso coordinandone l’intero pacchetto di sicurezza, Capi di stato, Presidenti di stati esteri, re e regine, magistrati e numerosi altri obiettivi sensibili.
Grazie all’ inestimabile esperienza acquisita è divenuto istruttore all’interno del G.I.S. ed è pertanto oggi una garanzia in termini di formazione alla sicurezza destinata a professionisti di alto profilo. Va da sé che, quando un corso di protezione presenta un Istruttore di tale livello, non c’è da stupirsi che i corsisti facciano a gara per aggiudicarsi un posto e poter attingere da una così preziosa fonte.

Teoria e pratica derivano da reali esperienze
Il programma formativo, stilato personalmente dal Comandante, si suddivide attualmente in tre livelli, ai quali è già in progetto di aggiungerne dei nuovi. Ciascun livello è composto da una parte in aula durante la quale il “Comandante Alfa” sviluppa l’aspetto teorico del lavoro previsto nella giornata, consentendo ai corsisti di apprendere nozioni derivanti da reali esperienze sul campo. Terminata la parte teorica, si accede al training in prima persona che per i primi due livelli si svolge in un campo di tiro. Gli allievi imparano come lavorare nella tutela a piedi sia in singolo che in team, simulando i movimenti, le modalità e le procedure in diverse situazioni quali ad esempio di salita e discesa dall’ auto, spostamenti all’aperto, oppure ingresso ed uscita da ambienti chiusi. Una volta appresi i movimenti, i ruoli, i comandi e come in pratica deve operare sinergicamente il pacchetto di protezione, si passa al tiro operativo. Sulla base delle proprie esperienze, il Comandante istruisce, corregge e perfeziona i corsisti nei numerosi esercizi didattici a fuoco specifici per la difesa del protetto con un’attenzione ai dettagli quasi maniacale, ma proprio per questo apprezzata ed ammirata da tutti i partecipanti.

Emergenza!
Quando “Alfa” ritiene che sia stato raggiunto dagli allievi un livello soddisfacente in termini di ragionamento, di tecnica e di sicurezza, si passa alle “emergenze” dove vengono ricreate situazioni durante le quali il pacchetto di protezione in movimento è chiamato ad attivarsi a sorpresa a causa di uno o più attacchi contemporanei. Gli operatori in queste circostanze devono rispondere rapidamente, ognuno secondo il ruolo e la posizione che ricopre nel team. Chi evacuando il VIP facendo scudo, chi rispondendo a fuoco sugli obiettivi, tutti gli operatori devono essere in grado di applicare sinergicamente una protezione efficace ed in sicurezza sotto lo sguardo attento del “Comandante Alfa”, pronto ad analizzare al termine dell’esercizio eventuali criticità dimostrate dagli allievi. Esercizi non semplici, soprattutto in considerazione dell’adrenalina e dell’effetto sorpresa, che porta gli allievi in frazioni di secondo a dover ragionare e comunicare sotto pressione attuando la migliore risposta possibile.

Training sul campo in reali ambienti urbani
Il terzo livello prevede che il training si svolga in un reale contesto urbano. I corsisti vengono suddivisi in più team affinché si trovino immersi in situazioni reali, partendo dalla guida in convoglio al fine di imparare anche le modalità di guida e comunicazione durante le scorte. Una volta raggiunti gli obiettivi quali veri centri commerciali, hotel ed altri edifici, si procede a testare i pacchetti di protezione nell’affrontare scale, scale mobili, ascensori, stanze d’albergo o semplicemente tutelare il VIP durante lo shopping. Un training preziosissimo, durante il quale i corsisti hanno l’opportunità di imparare le reali e quotidiane criticità che si possono incontrare durante un vero servizio di protezione. “Alfa” desidera osservare gli allievi direttamente in campo, sia per far vivere loro esperienze realistiche, sia per valutarne il grado di preparazione raggiunto.

Severo, ma giusto
Al termine di ciascuna giornata di training l’istruttore svolge il debreafing in modo che i corsisti possano imparare ancor più dai propri errori e avere una valutazione della performance dimostrata. Ovviamente il “Comandante” è severo, ma giusto e costruttivo nelle analisi e qualsiasi giudizio è sempre ritenuto prezioso dagli allievi i quali, se ritenuti idonei, ottengono il certificato di superamento del livello firmato dal “Comandante Alfa” che consentirà loro di accedere a quello successivo e di incrementare il proprio curriculum con una certificazione di assoluto pregio.

Una formazione di spessore
Un’ importante novità si è affacciata pertanto nel panorama della formazione alla Close Protection e sin dalle prima data sta già registrando il tutto esaurito in ogni edizione. Tra gli esperti del settore è facile poter riconoscere la bontà della proposta formativa, sia perché offerta da KMA, organizzazione che con esperienza da tempo opera in ambito di formazione alla sicurezza, con grande apprezzamento degli addetti ai lavori, sia per lo spessore di un istruttore come il “Comandante Alfa”. Una figura dall’elevato carisma, che riesce a farsi amare dai propri allievi grazie anche a quella punta di timore reverenziale che è impossibile non provare quando si ha il privilegio di poter apprendere da un così preparato ed esperto professionista, un’eccellenza tutta italiana.

– Clicca sulle anteprime per ingrandirle –

   

Manuel Spadaccini

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