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Tonfa Professional – Combat Arms n°2 anno III – Gennaio 2015

Tonfa Professional – Combat Arms n°2 anno III – Gennaio 2015

TONFA PROFESSIONAL

In KMA l’ addestramento professionale al bastone Tonfa

di Manuel Spadaccini, Carabiniere in congedo ed Istruttore professionista nel settore dell’autodifesa, fondatore e Direttore Tecnico della KMA – Krav Maga Academy.

Saper lavorare bene con il bastone “Tonfa” può fare la differenza. Pochi conoscono effettivamente le potenzialità e le caratteristiche di questo straordinario dispositivo professionale per law enforcement. Utilizzato originariamente nelle arti marziali orientali, il Tonfa -opportunamente modificato- ha infatti trovato posto in tempi moderni anche alla cintura di operatori delle Forze dell’Ordine, tra pistola e manette, non solo all’estero ma anche in Italia.

Questo tipo di bastone si è evoluto solo leggermente negli anni, rimanendo uno strumento concettualmente molto semplice ma dalla grande utilità ed efficacia. Il vero Tonfa utilizzato dalle Forze dell’Ordine è di colore nero e realizzato in polimero, mentre le versioni dai diversi colori sono in polipropilene, meno rigide ed esclusivamente da training. Il colore, bianco, azzurro, rosso, ecc.. indica infatti il grado di durezza e rigidità della replica da allenamento.

Mani fratturate

E’ possibile distinguere principalmente due modelli: il TR 24/59 ed il TF 24/59. (entrambi lunghi 59 cm per poter essere stipati in armadi, contenitori o casse standard da 60 cm). Il secondo modello, rappresenta un’ evoluzione fondamentale: nel punto di giunzione tra il pomolo e l’asta principale presenta un allargamento della sezione. Non si tratta di una cosa da poco, è infatti servita una lunga serie di fratture alle mani degli operatori, seguite da altrettante lamentele da parte dei relativi Comandi, per portare i produttori mondiali a studiare questo importante accorgimento. Questa modifica infatti è preziosissima per proteggere la mano dell’operatore durante le parate su attacchi con armi contundenti. Non è da dimenticare che una mano colpita, oltre a fratturarsi, può perdere la presa del Tonfa, con conseguenze assai peggiori per l’Agente.

 

Estrazioni e guardie

Un professionista preparato si distingue già da come estrae il Tonfa dal fodero. Non solo non dovrà incespicare nel maneggio ed essere abile nel mantenere il bastone aderente all’avambraccio, ma anzi dovrà saper rapidamente optare tra le diverse modalità di estrazione: queste possono essere infatti “Dissuasive” o “Discrete”, a seconda dell’esigenza del momento. L’estrazione “Dissuasiva” è un’estrazione plateale, nella quale l’arma viene estratta con un ampio movimento in rotazione prima che trovi posto lungo l’avambraccio dell’Agente. Specialmente se effettuata contemporaneamente in team, può avere un importante effetto preventivo su soggetti “caldi”.

Al contrario, l’estrazione “Discreta”, nella quale il Tonfa viene estratto tenendolo celato dietro la gamba, è utile per sfruttare il fattore sorpresa prima dell’ intervento.

Una volta estratto il bastone, anche le posizioni di guardia devono essere adottate in funzione dell’esigenza. La guardia può essere “Corta”, “Lunga”, “Inversa” o a “Due Mani”. E’ fondamentale che un operatore sappia quando è opportuno adottare una anziché l’altra. Su un aggressore armato di un oggetto tagliente ad esempio, occorre adottare la guardia inversa. La guardia a due mani trova invece applicazione su attacchi perpetrati con pesanti oggetti contundenti. Vietato sbagliare, persino sotto stress!

Lavoro in Team

Anche le procedure in team vanno coordinate e testate sotto pressione. Pensate ad uno schieramento in linea dove tutti gli Agenti devono sapere come muoversi, ad esempio già dall’estrazione, con un passo avanti oppure indietro. O ancora, ad un intervento in team con procedura di arresto e conduzione di soggetto ostile. Ogni operatore deve perfettamente sapere cosa fare per rendere fluida la procedura e non essere di intralcio ai colleghi.

 

Un guinzaglio alle emozioni

Le modalità di utilizzo, per difesa o attacco sono molteplici e differenti, a seconda della situazione. Oltre che a non essere lo scopo di questo articolo, risulta impossibile descrivere adeguatamente le procedure di utilizzo del Tonfa in poche righe. Interventi su aggressori a mani nude o armati di bastoni o coltelli prevedono specifici movimenti, non complessi, tuttavia solo un adeguato addestramento professionale può trasmettere le corrette nozioni di impiego del Tonfa nelle diverse situazioni. Non solo parate, infatti, ma anche efficaci risposte atte a immobilizzare e disarmare i soggetti ostili. Inoltre, grande reattività e lucidità di utilizzo sotto pressione distinguono la preparazione dell’operatore e lo rendono veramente efficace. Pertanto se si desidera essere veramente preparati, l’addestramento deve farla da padrone. Non è possibile reagire in maniera sconclusionata o eccessiva, nemmeno se posti sotto stress. E’ sempre preferibile infatti, evitare colpire un soggetto alla testa, saranno gli arti ad essere il bersaglio preferito del Tonfa. Questo perché i colpi fanno veramente male e se portati con forza possono anche fratturare l’arto. Per cui occorre imparare a mettere un guinzaglio alle emozioni, mantenere lucidità nell’utilizzo e dimostrarsi veramente professionali!

Per Krav Maga Academy infatti, l’elevata preparazione dei corsisti è fondamentale per la loro ed altrui sicurezza. Gli allievi, o i futuri istruttori, sono così chiamati ad apprendere a fondo le tecniche imparando ad applicarle correttamente in situazioni realistiche, anche con scarsa luce e sotto intenso stress.

Un vasto repertorio

Il Tonfa si dimostra quindi uno strumento concettualmente semplice ma versatile e molto efficace. La sua applicazione prevede infatti anche preziose tecniche di immobilizzazione a terra, conduzione, estrazione forzata da veicoli, interventi per risoluzioni di resistenze passive e molto altro. Un buon istruttore può trasmettere un bagaglio tecnico e modalità di utilizzo veramente notevole. Nulla deve essere lasciato al caso, infatti agli operatori vengono insegnate tecniche di conservazione del bastone in risposta ad azioni atte alla sottrazione dello stesso. Purtroppo i tentativi di sottrazione non sono così infrequenti, vietato farsi sorprendere! KMA non solo addestra all’utilizzo del Tonfa operatori professionali, ma forma, grazie a specifici corsi, anche personale Istruttore Tonfa certificato.

Manuel Spadaccini è disponibile per qualsiasi domanda o confronto. Contatti sul sito www.kma.it

 

Didascalie:

  1. Il bastone Tonfa nella più recente versione TF 24-59
  2. Il Tonfa è sempre più diffuso nel panorama law enforcement
  3. L’allargamento della sezione nella versione TF rappresenta un accorgimento preziosissimo
  4. Una lunga serie di fratture alle mani degli operatori ha portato all’evoluzione del Tonfa nella versione TF
  5. Dopo l’estrazione Discreta il tonfa rimane celato dietro l’operatore. Utile per interventi a sorpresa su un soggetto distratto dal collega.
  6. Le differenti posizioni di guardia. 1 Corta. 2 Lunga. 3 Inversa. 4 Due Mani. notare nella guardia inversa, da usare su armi taglienti, la mano debole protegge la gola
  7. Essere addestrati a lavorare in team rende più efficace il lavoro dell’intera unità
  8. Krav Maga Academy propone un valido addestramento che insegna ad applicare le giuste tecniche in base all’esigenza, anche sotto pressione.
  9. Il Tonfa può fare veramente male. Mai colpire alla testa. Ai corsisti viene insegnato l’autocontrollo. Parola d’ordine lucidità.
  10. Gli istruttori KMA non lasciano nulla al caso. Estrazioni forzate, conduzioni, immobilizzazioni L’ addestramento dei corsisti avviene sotto pressione in situazioni realistiche

KMA

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